Come analizzare la concorrenza immobiliare locale

analisi della concorrenza immobiliare locale

Partire dal territorio: mappare con precisione la vostra zona di concorrenza

Prima di aprire un foglio di calcolo o di guardare gli annunci online, partite da una realtà semplice: la concorrenza non è mai l’intera città, ma un insieme di micro-zone in cui acquirenti e venditori confrontano davvero le offerte. La vostra prima missione consiste quindi nel delimitare una zona di bacino d’utenza operativa, poi nel suddividerla in settori coerenti (quartieri, assi, perimetri scolastici, vicinanza ai trasporti, bacini d’impiego, zone residenziali di villette vs centro storico, ecc.).

Lavorate su tre cerchi. Il cerchio 1 raggruppa il vostro cuore d’attività (là dove avete il maggior numero di incarichi, di recensioni clienti e di notorietà). Il cerchio 2 è la zona concorrenziale diretta (là dove gli stessi venditori sollecitano più agenzie). Il cerchio 3 è la zona di estensione (dove potete guadagnare quote di mercato nel medio termine). Questa segmentazione vi evita di confrontare la vostra agenzia con attori che non giocano sullo stesso terreno e vi permette di identificare sacche di opportunità.

Poi, stilate l’elenco esaustivo dei concorrenti su questo perimetro: agenzie indipendenti, reti in franchising, agenti mandatarî, amministratori di beni molto visibili localmente, e persino alcuni promotori quando intercettano lead per la prima casa tramite il nuovo. Aggiungete anche gli attori indiretti: notai molto attivi, property finder, commercianti di immobili, siti di stima, piattaforme di vendita tra privati. La loro influenza sulla decisione del venditore può essere importante, anche se non sono agenzie in senso stretto.

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Misurare la pressione concorrenziale con indicatori utili (non impressioni)

Una buona analisi si basa su segnali misurabili. Iniziate dagli indicatori di mercato che spiegano perché la concorrenza è intensa (o no): volume delle transazioni, tempo medio di vendita, evoluzione dei prezzi, quota di immobili con sconto, tensione locativa, tipologie più richieste. Più la tensione è forte, più la battaglia si gioca sulla velocità, sulla qualità degli incarichi e sulla capacità di rassicurare (venditori) e di finanziare (acquirenti).

Per strutturare questa parte, potete appoggiarvi a una sintesi di indicatori e metodi, in particolare tramite questa guida esterna: Analizzare il mercato immobiliare locale: gli indicatori chiave. L’idea non è collezionare numeri, ma selezionare quelli che hanno un impatto diretto sulle vostre decisioni: quali immobili si vendono in fretta, a quale livello di negoziazione, e in quali micro-zone.

Aggiungete poi indicatori di concorrenza: numero di annunci attivi per settore, tasso di rotazione (annunci che escono rapidamente), frequenza di ricomparsa dello stesso immobile (ripubblicazione, ribasso di prezzo), proporzione di incarichi in esclusiva vs semplici. Questi elementi si leggono attraverso l’osservazione regolare dei portali, delle vetrine e dei social network delle agenzie locali. La sfida: trasformare una sensazione (sono ovunque) in elementi tangibili (dominano quel quartiere sul trilocale d’epoca, ma non sulle villette).

Costituire una griglia di lettura dei vostri concorrenti (offerta, prove, processi)

Per ogni concorrente significativo, create una scheda standardizzata. Senza standard, avrete informazioni eterogenee impossibili da confrontare. La vostra griglia può stare su una pagina e includere:

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1) Posizionamento: fascia alta, volume, primi acquirenti, investimento, locazione, amministrazione condominiale, nuovo.

2) Promessa e differenziazione: stima gratuita, vendita in 30 giorni, rete di acquirenti, home staging, visite virtuali, foto professionali, diffusione premium.

3) Prove: recensioni Google, numero di recensioni, valutazione media, testimonianze video, casi clienti, trasparenza delle commissioni.

4) Processo commerciale: presa appuntamento, script, strumenti di stima, follow-up venditore, reporting, gestione delle visite, qualificazione dell’acquirente.

5) Asset di marketing: qualità del sito, pagine quartieri, blog, guide per venditori, presenza su Instagram/Facebook/LinkedIn, pubblicità locale.

6) Prodotto: tipi di incarichi dominanti, fasce di prezzo, specializzazione (palazzine, case, prestigio, nuda proprietà).

Se desiderate un approccio più metodologico orientato all’analisi concorrenziale (in particolare applicata all’immobiliare commerciale, ma trasferibile all’abitativo), questo contenuto esterno offre angolazioni utili: Quali sono le tecniche efficaci per un’analisi ….

Analizzare gli annunci dei concorrenti come un audit qualità (e non solo dei prezzi)

Molte agenzie confrontano gli onorari o i prezzi esposti, ma trascurano la qualità della messa in vendita. Eppure, spesso è lì che si gioca la conversione dei lead e l’ottenimento delle esclusive. Fate un audit regolare (mensile, per esempio) degli annunci concorrenti nella vostra zona e annotate:

– Qualità delle foto: luce, inquadratura, ordine delle stanze, presenza di spazi esterni, coerenza.

– Informazioni: DPE, spese, imposta fondiaria, condominio, lavori, esposizione, superfici dettagliate, planimetria.

– Narrazione: aggancio, struttura del testo, argomenti orientati all’uso (scuole, trasporti, vita di quartiere), trasparenza sui difetti.

– Prove di serietà: visite virtuali, planimetria 2D/3D, video, geolocalizzazione precisa o meno.

– Strategia di prezzo: prezzo aspirazionale poi ribassi, prezzo allineato al mercato, o sottovalutazione per generare un alto volume di visite.

Classificate poi gli annunci in tre categorie: premium (difficili da battere), medi (migliorabili), deboli (dove potete chiaramente vincere). Questa lettura vi aiuta a stabilire le priorità: è inutile accanirsi contro un attore che allinea un pacchetto marketing molto superiore su una micro-zona che non padroneggiate ancora. Meglio cercare i segmenti in cui la concorrenza è debole o incoerente.

Per approfondire l’idea di analisi strutturata e di punti di confronto, questo contenuto esterno può completare il vostro approccio: Analisi della concorrenza nel settore immobiliare.

Realizzare un’analisi comparativa di mercato come un acquirente

La concorrenza locale si comprende anche mettendosi nei panni del cliente finale. Un venditore confronta: Chi vende meglio nel mio quartiere? Chi ispira fiducia? Chi ha una base di acquirenti? Un acquirente confronta: Chi propone immobili pertinenti? Chi risponde velocemente? Chi mi dà informazioni affidabili?.

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Costruite dei percorsi mistery: contattate da 5 a 10 concorrenti come venditore e poi come acquirente, con uno scenario credibile. Misurate i tempi di risposta, la qualità delle domande, la capacità di qualificare, la chiarezza delle spiegazioni, la proposta di RDV, l’invio di una stima di valore o di una selezione di immobili. Otterrete una verità operativa: talvolta, un attore molto visibile è in realtà lento, poco strutturato o debole nel follow-up.

Nel vostro settore, lo strumento chiave resta il confronto di immobili simili (immobili concorrenti, venduti o in vendita) per leggere il posizionamento reale delle agenzie. Per un inquadramento più completo, potete consultare questa guida esterna: Analisi comparativa del mercato immobiliare: uno strumento ….

Decodificare la strategia digitale degli attori locali (là dove nascono molti lead)

Una parte della concorrenza si gioca ormai ancora prima della prima chiamata: visibilità su Google, reputazione, contenuti, conversione del sito. Analizzate:

– SEO locale: l’agenzia compare per agenzia + quartiere, stima + città, comprare appartamento + zona?

– Google Business Profile: frequenza delle recensioni, risposte, foto, pubblicazioni, coerenza dei servizi.

– Sito web : velocità, ergonomia mobile, chiarezza delle CTA, moduli, pagine per quartiere, pagine di valutazione, prova sociale, acquisizione di lead.

– Pubblicità : retargeting, annunci sponsorizzati locali, presenza su Meta, YouTube, o Waze/Google Maps a seconda delle zone.

– Contenuti : guide per venditori/acquirenti, notizie locali, consigli sui lavori, fiscalità, finanziamento.

Per rendere oggettive le vostre osservazioni, fate un audit semplice : date un voto su 10 alla qualità percepita, all’utilità e alla fiducia che il sito ispira. Poi confrontate con i vostri stessi supporti. Se volete andare più lontano sulla vostra situazione attuale, potete avviare una diagnosi tramite Approfittate di una del vostro sito attuale.

Confrontare i marchi locali : promessa, tono, prove e coerenza

Due agenzie possono proporre lo stesso servizio di vendita/locazione, ma non ispirare affatto la stessa fiducia. Eppure, a livello locale, la preferenza di marca pesa moltissimo : un venditore firma spesso con l’agenzia che appare seria, anche se la differenza di commissioni è reale. Analizzate quindi il marchio concorrente come un insieme : tono dei messaggi, coerenza visiva, qualità dei supporti, regolarità delle pubblicazioni e soprattutto la chiarezza della promessa (Perché loro ?).

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Valutate la coerenza tra discorso e prove. Esempio : esperto di quartiere deve essere supportato da contenuti iper locali, una presenza sul territorio, recensioni che menzionano il quartiere, vendite recenti visibili. Premium deve tradursi in immagini, visite virtuali, un follow-up del venditore, un’esperienza impeccabile. Quando la promessa non è supportata, è un’opportunità : potete posizionarvi più chiaramente.

Per strutturare la vostra differenziazione (e quindi leggere meglio quella degli altri), questa risorsa interna è pertinente : Strategia di marca per agenzie immobiliari: cosa fare?.

Studiare le tattiche di differenziazione dell’offerta : mandato, servizio, garanzie

A livello locale, molti operatori si assomigliano. Quelli che prendono vantaggio lo fanno spesso tramite pacchetti chiari : reportage fotografico professionale incluso, visita virtuale, planimetria, diffusione potenziata, report settimanale, pre-qualificazione finanziaria, assistenza notarile, o ancora garanzie (impegno di mezzi, tempi, adeguamenti di prezzo regolamentati). La vostra analisi deve quindi riguardare l’offerta reale, non l’offerta dichiarativa.

Elencate gli elementi dell’offerta che ricorrono presso i concorrenti, poi individuate ciò che è raro. Per esempio : assistenza lavori e proiezione 3D, specializzazione investitori (redditività, cashflow), competenza condominiale, o capacità di reperire acquirenti fuori zona (rete, espatriati, grandi metropoli). Identificate poi il livello di prova : un concorrente che annuncia vendita rapida senza numeri né recensioni dettagliate lascia una breccia.

Per una riflessione più diretta sulla differenziazione nel vostro mestiere, potete consultare : Come distinguersi dalla concorrenza nel settore immobiliare ?.

Osservare l’efficienza operativa : tempi, processi, strumenti ed esperienza cliente

Due agenzie possono avere una comunicazione simile, ma prestazioni molto diverse a seconda della loro esecuzione. Cercate i segnali di efficienza :

– Rapidità di gestione dei lead (risposta, sollecito, appuntamento).

– Qualità della qualificazione (esigenza, budget, finanziamento, calendario).

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– Organizzazione delle visite (fasce orarie, raggruppamento, follow-up post-visita).

– Qualità dei report ai venditori (frequenza, contenuto, raccomandazioni).

– Gestione documentale (KYC, documenti, compromesso, scambi con il notaio).

Una leva spesso sottovalutata: la fluidità amministrativa. Un’agenzia che riduce le frizioni ispira fiducia, accelera le firme e mette in sicurezza le vendite. Su questo punto, potete analizzare come i concorrenti digitalizzano i loro percorsi (dossier, validazioni, firme). Per approfondire uno strumento concreto, questa risorsa interna può aiutarvi: Utilità della firma elettronica nell’immobiliare.

Confrontare la produzione di contenuti: chi cattura l’attenzione prima del bisogno?

A livello locale, i contenuti servono a due cose: guadagnare visibilità (Google, social) e creare fiducia (prova di competenza). Un concorrente che pubblica regolarmente contenuti utili può intercettare potenziali clienti molto in anticipo, per poi convertirli quando il progetto matura. Analizzate: frequenza, temi, qualità e collegamenti evidenti con la vita locale (quartieri, scuole, trasporti, progetti urbani, fiscalità locale, tendenze dei prezzi per micro-zona).

Non guardate solo chi pubblica, ma chi converte. Indizi: presenza di moduli semplici, guide da scaricare, valutazione, prenotazione di un appuntamento, pagine quartiere. Un’agenzia che produce molto ma non converte lascia comunque un’opportunità.

Per identificare i formati e i temi che attirano davvero potenziali clienti, potete basarvi su: Blog immobiliare: gli argomenti che attirano il maggior numero di prospect.

Valutare l’impatto delle nuove tecnologie: annunci, IA, automazioni

Alcune agenzie guadagnano terreno perché producono più velocemente e con maggiore regolarità: annunci meglio redatti, varianti a seconda dei portali, solleciti automatici, nurturing via email, segmentazione degli acquirenti, ecc. Nella vostra analisi, individuate gli attori che pubblicano annunci molto omogenei, strutturati e adattati alle aspettative locali: ciò può indicare un solido processo editoriale o l’uso di strumenti avanzati.

Senza copiare, potete ispirarvi alle migliori pratiche osservate: struttura dell’annuncio chiara, benefici legati allo stile di vita, trasparenza, informazioni sul condominio, valorizzazione dei punti di forza realmente differenzianti. Per capire come industrializzare la redazione senza perdere in qualità, questa risorsa interna può essere utile: Come l’IA può redigere automaticamente i vostri annunci immobiliari.

Leggere la concorrenza istituzionale: promotori, programmi nuovi e comunicazione

In alcuni settori, la concorrenza locale non si limita all’usato. Un promotore ben radicato può intercettare una parte importante dei lead grazie a una comunicazione digitale efficace, a dispositivi finanziari messi in evidenza e a campagne di notorietà. Anche se il vostro core business è diverso, questi attori influenzano le aspettative dei clienti (presentazione, trasparenza, qualità dei visual, strumenti di prenotazione, rassicurazione).

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Osservate: quali programmi dominano i risultati sponsorizzati, quali pagine si posizionano su query locali, quali promesse vengono messe in evidenza (idoneità, spese ridotte, garanzie). Questa lettura vi dà anche idee di standard di presentazione (planimetrie, proiezioni, narrazione del quartiere) trasferibili all’usato.

Per comprendere le sfide e le leve di questa digitalizzazione, potete consultare: Perché i promotori devono digitalizzare la loro comunicazione.

Sintetizzare: trasformare le osservazioni in un piano d’azione (priorità, test, monitoraggio)

Un’analisi efficace si conclude con decisioni. Raggruppate le vostre osservazioni in una matrice semplice:

– Minacce: concorrenti molto forti nelle vostre micro-zone core (esclusive, recensioni, velocità, contenuti iper-locali).

– Opportunità: segmenti in cui gli annunci sono deboli, in cui le recensioni sono rare, in cui la promessa è vaga o in cui i tempi di risposta sembrano scarsi.

– Punti di forza interni: ciò che fate già meglio (follow-up del venditore, competenza di quartiere, rete di acquirenti, presentazione degli immobili).

– Cantieri prioritari: massimo 3 azioni per i prossimi 30 giorni (es. migliorare la pagina valutazione e il Google Business Profile, standardizzare gli annunci, impostare un reporting settimanale al venditore), poi 3 azioni per i 90 giorni (es. pagine quartiere, strategia contenuti, acquisizione a pagamento testata, processo di qualificazione).

Infine, impostate un monitoraggio. La concorrenza locale cambia in fretta: arrivo di agenti indipendenti, cambi di team, nuove campagne pubblicitarie, calo di qualità legato ai volumi. Programmate una revisione mensile (da 30 a 45 minuti): quota di voce sui portali, recensioni clienti, nuove offerte, qualità degli annunci e posizionamenti SEO locali. Con questo ritmo, la vostra analisi diventa un vantaggio continuo anziché un esercizio occasionale.

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